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Chirurgia refrattiva

Che cos’è
La chirurgia refrattiva comprende numerose tecniche chirurgiche volte ad eliminare o ridurre il bisogno di occhiali o lenti a contatto. I difetti refrattivi che si possono correggere mediante la chirurgia laser sono:

  • Miopia: é una condizione che permette di vedere chiaramente gli oggetti vicini, ma sfuocati quelli distanti per un’eccessiva curvatura della cornea o un eccessivo allungamento del globo oculare;
  • Ipermetropia: nell’occhio ipermetrope (più corto di un occhio normale), i raggi luminosi non vengono messi a fuoco sulla retina, bensì su un piano dietro di essa: in questo caso, l’ipermetrope vede male gli oggetti vicini e in parte anche quelli lontani;
  • Astigmatismo: è una condizione dovuta ad una deformazione della cornea: le immagini, a qualunque distanza, appaiono indistinte, schiacciate e distorte lungo una direzione che dipende da quella dell’asse dell’astigmatismo.

In cosa consiste

L’obiettivo del trattamento con laser ad eccimeri è rimodellare la curvatura della cornea ( “finestra” anteriore dell’occhio) con lo scopo di far convergere sulla retina (il tessuto sensibile alla luce che riveste la superficie interna dell’occhio) i raggi luminosi provenienti dall’esterno.

Come si esegue
La chirurgia refrattiva con Laser ad eccimeri per la correzione dei difetti di vista si avvale di due tecniche principali, la PRK e la LASIK.

  • La tecnica LASIK si basa sull’ablazione laser diretta dello stroma corneale profondo previa creazione e sollevamento di uno sportello corneale “flap” con uno strumento detto microcheratomo. E’ possibile eseguire questa tecnica solo in presenza di uno spessore corneale adeguato, che viene valutato nella visita preoperatoria con un esame detto “Pachimetria ad ultrasuoni”.

  • Nella tecnica PRK invece, l’oculista asporta con un’apposita spatolina lo strato più superficiale della cornea costituito da cellule epiteliali e poi, tramite un fascio di luce coerente emesso dal laser, la appiattisce nella misura del difetto da correggere permettendo alle immagini di arrivare nitide sul fondo dell’occhio. L’intervento è praticato in anestesia topica. Viene rimosso lo strato di cellule che riveste la cornea nella zona in cui verrà eseguito il trattamento laser che ha una durata di 30-60 secondi. In seguito è applicata una lente a contatto terapeutica ed un collirio antibiotico. Nei giorni che seguono l’intervento, l’occhio è dolente fino a che le cellule superficiali della cornea, rimosse con la fotoablazione, non si sono riprodotte. Il recupero visivo avviene in 2-3 settimane, mentre il completo processo di guarigione, che dipende dalla reazione biologica individuale, richiede talvolta alcuni mesi. Il trattamento laser può essere eseguito un occhio per volta o su entrambi gli occhi nella stessa seduta.

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